Uova Ovito

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In occasione della Giornata Mondiale dell’ uovo l’Associazione Nazionale Allevatori e Produttori Avicunicoli donerà uova fresche agli Empori della solidarietà Caritas presenti nelle città di Parma, Gorizia, Pescara, Prato, Lamezia Terme e Roma

"Ci è parso doveroso destinare a questi supermercati, che gratuitamente sostengono le persone in difficoltà, un prodotto dalle ottimali caratteristiche nutrizionali e ben accetto da tutti, in un momento di grande crisi che si sta sempre più caratterizzando per la nascita dei nuovi poveri"

così commenta l’iniziativa la Presidente di Assoavi sig.ra Anna Maldini che prosegue

"attraverso il sostegno delle nostre associate, che ringraziamo per la generosità mostrata, avremo la possibilità di incrementare l’offerta di generi alimentari per le migliaia di famiglie che ogni anno vengono assistite dagli Empori, avviando un rapporto di collaborazione che ci auguriamo possa andare ben oltre la data simbolica dell’8 ottobre.

Un ringraziamento particolare per la riuscita dell’iniziativa va rivolto al direttore della Caritas di Roma Mons Enrico Feroci, al segretario generale dott. Simone Iannone ed a Franco Pittau responsabile dossier caritas migrantes."

Martedì 27 Settembre 2011

A seguito dei recenti scandali alimentari legati all’allarme diossina, Ovito sottolinea che fin in dall’inizio dell’attività, ha sempre posto attenzione alla sicurezza alimentare avviando la gestione di una filiera completamente integrata e scrupolosamente controllata in ogni sua fase. In questo modo Ovito è in grado di ricostruire la storia di ogni singolo uovo .
La filiera produttiva inizia con l’allevamento in proprio di pulcini e galline e con la produzione di mangimi esclusivamente vegetali composti da soia e mais no Ogm, senza farine e grassi animali, prosegue con la raccolta, selezione e confezionamento delle uova e termina con la consegna in massimo 48 ore dalla raccolta stessa . I controlli sulla filiera vengono anche assicurati da una sorveglianza continua effettuata dai laboratori di analisi interni.
E proprio grazie a tutto questo Ovito, primo in Italia, ha ottenuto dal Bureau Veritas Italia spa la Certificazione di Prodotto per: freschezza con consegna entro max 48 ore dalla raccolta, alimentazione esclusivamente vegetale delle galline e da materie prime non ogm, assenza di coloranti sintetici e filiera rintracciabile.
Una filiera 100% italiana, completamente integrata e certificata dall’ente esterno superpartes Bureau Veritas Italia Spa. Questo è il risultato di un percorso volontario dell’azienda al fine di tutelare al massimo il consumatore.
L’attenzione che, da sempre, dedichiamo alle materie prime, ai continui controlli, alle certificazioni vi garantiscono che Ovito è un uovo di qualità. Da sempre.

Diossina nelle uova: non se Ovito!
Venerdì 14 Gennaio 2011

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L’uovo è nutriente

È una fonte concentrata di proteine di origine animale cosiddette
nobili, perché vantano il più alto valore biologico. Inoltre contiene
minerali, soprattutto calcio (48 mg/100 g), magnesio, potassio,
fosforo e ferro (quest’ultimo in quantità paragonabili a quelle fornite
dalla carne: 1,5 mg/100 g); e vitamine, soprattutto la A (2
uova coprono circa un quarto del fabbisogno giornaliero) e alcune
vitamine del gruppo B (B1, B2, e PP).

L’uovo è leggero

Ha una ridotta quantità di grassi (in prevalenza insaturi, e polinsaturi
rispetto a quelli saturi, responsabili dell’aumento del tasso
di colesterolo). Contrariamente ai luoghi comuni, non fa male al
fegato anzi, contiene sostanze dotate di azione protettiva per la
cellula epatica (come colina, metionina e fosfolipidi).

L’uovo è dietetico

Un uovo pesa in media poco meno di 60 g, fornendo poco più di 60
Kcal. L’elevato contenuto in nutrienti, ma anche il basso apporto
energetico, unito a un buon potere saziante e alla gustosità, lo
rendono un alimento ideale per le diete ipocaloriche.

L’uovo è facilmente digeribile

Per digerire due uova crude o alla coque ci vogliono due ore circa;
tre ore se sono sode. Il latte del resto richiede due ore e mezzo e
la carne tre ore circa.

UNA
Unione Nazionale dell’Avicoltura
www.unionenazionaleavicoltura.it

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Riportiamo un articolo tratto dal sito della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e che può essere liberamente consultato in formato .pdf dal seguente indirizzo: ALIMENTAZIONE, I PEDIATRI STILANO LA DIETA IDEALE PER STUDENTI che risale al settembre 2007. Ancora una volta si dimostra quanto sia prezioso l’apporto nutrizionale delle uova, ma ovviamente quanto sia importante avere una dieta equilibrata e varia.

Dopo due anni di indagini i pediatri italiani correggono i principali errori alimentari dei ragazzi in età scolare. Iniziare la giornata con una colazione a base di carboidrati (pane e cereali) integrali ricchi di fibra accompagnati da yogurt o latte, proseguire durante il giorno con alimenti ricchi in ferro e vitamina E, senza dimenticare il corretto apporto di vitamina B12, zinco, iodio e omega-3.

Sono queste le regole alimentari base stilate dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) – che verranno illustrate nel corso del Congresso nazionale dei pediatri in programma a Bologna dal 13 al 15 settembre -, per preparare al meglio il cervello ad affrontare la ripresa delle scuole. Dall’analisi delle abitudini alimentari di oltre 2000 bambini, preadolescenti e adolescenti italiani, compiuta da parte di pediatri di famiglia che costituiscono l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano, il più grande progetto di osservazione alimentare attivo in Italia, sono emersi, infatti, errori nutrizionali che possono compromettere il rendimento scolastico andando a influire negativamente su attenzione e memoria. “La prima regola rimane lo studio – afferma Giuseppe Mele, presidente della Fimp -. Ma oltre alla preparazione scolastica è necessario alimentare fisico e mente con la giusta ‘miscela’ di energia senza esagerare rischiando di ‘ingolfare il motore’, ma nemmeno dimenticando elementi che potrebbero lasciare i ragazzi ‘a secco’ proprio nei momenti più importanti”.

I dati dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano su 1028 bambini di età 7-10 anni e 1012 ragazzi di età 11-14 anni rilevano che in Italia solo una minoranza di bambini (uno su cinque) e di preadolescenti e adolescenti (poco più di 15 su cento) ha l’abitudine di consumare alimenti ad elevato tenore in fibra (pane, cereali e biscotti integrali, frutta e verdura) in quantità sufficiente a coprirne il fabbisogno (circa 15 grammi al giorno nei bambini e 20 negli adolescenti). “Una colazione completa – spiega Mele – deve comprendere: latte o yogurt; pane, biscotti o cereali integrali a basso indice glicemico, frutta o spremuta. Tutti gli studi concordano sul fatto che la mancata effettuazione della colazione, o una colazione insufficiente, aumenta fortemente il declino di attenzione e di memoria”.

In particolare, i dati dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano rilevano che tre bambini su dieci e quattro ragazzi e ragazze su dieci non assumono sufficienti quantità di ferro con l’alimentazione, in aggiunta, un ulteriore 20 per cento di ragazze, per il ciclo mestruale, è a rischio potenziale di carenza.

“La carenza di ferro è dimostrata associarsi frequentemente a bassi rendimenti scolastici e sembra influire negativamente sulla performance mentale. Le ragazze adolescenti sono a rischio particolarmente elevato. Buone fonti di ferro sono rappresentate da fegato, uova, carni, soia, pesce e, tra le verdure, la cicoria; anche i legumi ne contengono in quantità apprezzabili. Per migliorare l’assorbimento del ferro si consiglia di associare nel pasto alimenti ricchi in vitamina C (agrumi, kiwi, fragole, pomodori crudi, broccoli)” suggerisce Mele.

Sempre secondo quanto rilevato dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano l’assunzione di omega-3 è nettamente inferiore rispetto all’assunzione raccomandata. L’assunzione media è attorno ai 0,3 grammi nei bambini e di 0.5 grammi negli adolescenti a confronto con il valore raccomandato di un grammo al giorno. “È assunto popolare – commenta Mele – che ‘il pesce faccia bene al cervello perché contiene tanto fosforo’.

In realtà, più che il fosforo, sono gli acidi grassi polinsaturi omega-3 in esso contenuti a fare bene al cervello. Indipendentemente dall’obiettivo del rendimento scolastico dobbiamo incoraggiare i nostri ragazzi ad aumentare la frequenza di consumo di pesce fresco o surgelato, soprattutto azzurro (il pesce in scatola ne contiene quantità significativamente minori).

Le noci e la rucola sono anch’esse buone fonti di omega-3”). Una percentuale non trascurabile di ragazzi introduce quantità minori di questi minerali rispetto ai fabbisogni raccomandati. I fabbisogni di zinco, necessario tra le altre cose per la formazione di ossa e muscoli, sono particolarmente elevati nella fase di crescita. I dati dell’Osservatorio nutrizionale mostrano tuttavia che solo il 30 per cento circa dei bambini da sette a dieci anni e dei ragazzi da 11 a 14 anni ne raggiunge l’introito ottimale. Anche l’apporto di iodio è insufficiente: oltre il 70 per cento di bambini ed adolescenti sono a rischio di carenza. “Questi due minerali sono importanti per un corretto sviluppo e funzionamento del cervello. Salvo casi di carenza conclamata non è necessario implementare questi due minerali con integratori, ma è più che sufficiente agire sull’alimentazione. Le principali fonti di zinco sono rappresentate da carni, uova, latte, formaggi stagionati, pesce, cereali integrali. Per quanto riguarda lo iodio, è meglio utilizzare per cucinare e per condire il sale iodato, al posto del normale sale da cucina”.

Un deficit di vitamina B12 può essere associato a ridotte performance intellettuali. Secondo l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano, il fabbisogno di vitamina B12 è però adeguatamente assunto dagli alimenti. “Fortunatamente – conclude Mele – il rischio di carenza di questa vitamina, presente esclusivamente negli alimenti di origine animale, appare piuttosto remoto nella fascia di età dei bambini e ragazzi. Occorre tuttavia prestare attenzione ai ragazzi vegetariani, nei quali per coprire il fabbisogno di vitamina B12 è necessario il consumo quotidiano di almeno una porzione di latte o yogurt, formaggio grana grattugiato per insaporire i primi; più una o due porzioni di formaggio stagionato o di uova al giorno”.

Ecco un esempio di dieta giornaliera consigliata dalla Fimp in collaborazione con Maria Letizia Petroni, responsabile Nutrizione clinica, Istituto Auxologico italiano di Piancavallo (VB). A Colazione: una tazza di latte od un vasetto di yogurt; pane integrale con marmellata (oppure: biscotti o cereali integrali); un frutto. In alternativa, per i giorni più caldi: frullato con latte, frutta, biscotti integrali o muesli. Per lo spuntino di metà mattina i pediatri consigliano: un frutto a scelta mangiato con la buccia oppure quattro-cinque noci (se il pranzo è dopo le 14 è possibile aggiungere un pacchetto di crackers integrali o un piccolo panino integrale al prosciutto o con scaglie di grana) più un bicchiere di acqua. A pranzo: piatto unico: pasta al ragù di carne (o soia o pesce) oppure vellutata di piselli con crostini di pane; contorno di verdura cruda di stagione o di verdura cotta a foglia verde scura; pane integrale o di segale secondo l’appetito, un frutto. Non può mancare la merenda: pane integrale con un cucchiaino di crema al cioccolato oppure due-tre manciate di pop-corn oppure una piccola barretta al muesli o merendina semplice con abbondante acqua (se il bambino cena tardi, aggiungere uno yogurt od un bicchiere di latte). Meglio evitare succhi di frutta con zucchero aggiunto o bevande dolci. Infine le indicazioni per la cena: minestra di riso od orzo con verdure oppure pasta al pesto di rucola e noci; seppie in umido con pomodorini o frittata al forno con verdure; una macedonia o coppa di fragole (ogni tanto ci può star bene sopra anche una pallina di gelato).

Da ultimo qualche consiglio di ordine generale: usare i grassi da condimento con mano leggera e, se si vuole evitare l’’abbiocco’ pomeridiano, non proporre ai bambini porzioni eccessive rispetto ai loro fabbisogni (ricordarsi che nei periodi di maggiore impegno sui libri si riduce il dispendio energetico da esercizio fisico). Il valore nutrizionale di primi piatti, verdure cotte, polpette etc. può essere migliorato aggiungendovi due cucchiai al giorno di grana grattugiato.

(lin)

Fattoria Novelli fin dalla sua nascita si è sempre proposta di offrire ai suoi clienti uova di prima qualità concentrando i suoi sforzi nel garantire ai consumatori i prodotti migliori; è per questo che è stata la prima azienda italiana ad apportare la data di deposizione sul guscio delle proprie uova Ovito insieme al codice per rintracciare il gruppo di galline che ha deposto quel singolo uovo.

Con il tempo Fattoria Novelli ha voluto dimostrare non solo a parole la reale qualità dei propri prodotti: per questo già del 1999 si è rivolta a un autorevole ente esterno il Bureau Veritas Quality International (BVQI) per certificare alcuni importanti parametri controllati sulle uova Ovito, come la freschezza (garantita dalla consegna in massimo 48 ore dalla raccolta) l’assenza di coloranti sintetici e l’origine esclusivamente vegetale dei mangimi delle galline ovaiole.

In seguito, nel 2003 altri due importanti parametri sono stati certificati: l’utilizzo di mangimi No-OGM e la rintracciabilità della filiera. Grazie a questi parametri certificati Ovito è risultato essere il primo uovo in Europa con una tale certificazione di prodotto.

Tutto questo è stato possibile perché Fattoria Novelli gestisce e controlla tutta la filiera produttiva.

da Largo Consumo 6/2006
Comunicazione d’Impresa Editoriale Largo Consumo
Ovito certifica le uova a ogni passo (versione pdf)